Ambientalismo

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La BP propone fondo di emergenza per future catastrofi

Fonte: Reuters

Traduzione: Tanja Pasini

Il colosso petrolifero si preoccupa delle conseguenze a lungo termine della catastrofe del petrolio per il resto dell’industria.

L’azienda propone quindi la creazione un fondo di emergenza con la partecipazione dell’intera industria. Lo ha detto Christof Rühl, economista capo del gigante del petrolio, in un’intervista dell’edizione tedesca del Financial Times. Secondo Rühl, il problema non sarebbe solo l’aumento dei costi dell’estrazione di petrolio, ma soprattutto i costi delle conseguenze di incidenti come quello sulla piattaforma “Deepwater Horizon” di dieci settimane fa. “Le aziende minori non possono farsi carico di tali conseguenze. Questo è una punto debole del sistema che va affrontato. Bisogna pensare a un modo migliore di gestire i rischi.” Continua >

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Frank Fenner non vede alcun futuro per gli esseri umani

Sintesi e traduzione: Tanja Pasini

Fonte: http://www.theaustralian.com.au/

Frank Fenner non partecipa alle scaramucce sul cambiamento climatico. Per lui il riscaldamento globale è già evidente. La nostra sorte è segnata.

“Stiamo per estinguerci”, sostiene l’eminente scienziato. “Qualunque cosa facciamo, è stroppo tardi”.

Fenner è un’autorità nel campo delle estinzioni. Il professore emerito in microbiologia all’Università Nazionale Australiana ha contribuito ampiamente all’estinzione di una specie: la variola, il virus del vaiolo. E il suo lavoro al virus della mixomatosi ha contribuito a ridurre la piaga dei conigli selvatici in Australia negli anni 1950. Continua >

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BP, la catastrofe del petrolio: si vede la fine? Sì, dell’umanità

Traduzione: Tanja Pasini

Fonte: Nexus Magazin (Germania), Thomas Kirschner, 28 maggio 2010

Mi dispiace molto spaventarvi. Ma la mia attuale valutazione della situazione è che nei prossimi tempi potrebbe davvero arrivare “l’inizio della fine”… almeno per una parte significativa dell’umanità. E naturalmente del mondo animale e vegetale. No, non sto esagerando. Sono piuttosto i media tradizionali a sminuire drasticamente la vera portata della catastrofe. Continua >