Politica
Duri e puri
4 ago
di Nikola Duper
Devo ammettere che, pur conoscendo abbastanza bene tutte le ragioni con tutte le innumerevoli sfumature, la situazione socio-politica italiana mi preoccupa molto. Infatti questo testo vuole essere un’analisi, più semplice possibile, con lo scopo di scorgere qualche possibile sbocco.
È innegabile che l’attuale situazione, e non mi sto riferendo alla crisi economica di portata globale, preoccupa molti cittadini italiani. Siamo testimoni di un’epoca che certamente entrerà nei libri di storia come un periodo buio, un po’ su tutti i fronti. Mi spiego meglio. La politica ha preso una svolta davvero inqualificabile. Chi ha vissuto gli anni della cosiddetta Prima Repubblica avrà pensato, verso i primi anni Novanta, che peggio di così non potesse andare. Una classe politica corrotta, condizionata in modo pesante dall’estero, venduta al Vaticano per garantirsi i voti dei credenti, o presunti tali. Una classe politica che ha “tirato a campare” come disse ormai molti anni fa un suo celebre esponente. Continua >
La truffa della sommossa al G20 a Toronto: poliziotti travestiti coinvolti nella provocazione intenzionale – a spese dei contribuenti
1 lug
di Terry Burrows
Fonte: http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=19928
Sintesi e traduzione: Tanja Pasini
La città di Toronto al momento si trova nel bel mezzo di un massiccio imbroglio governativo e di propaganda. Sta diventando sempre più evidente che il “Black Bloc” è formato da agenti provocatori che di proposito iniziano rivolte, per oscurare e screditare le legittime proteste contro il G20 dei cittadini. Gli agenti del governo sono già stati pizzicati in precedenza a fare la stessa cosa in Canada. Continua >
Ecco il manuale giuridico per restare liberi
16 giu
Fonte: L’Espresso
di Alessandro Bernardi (Professore ordinario di diritto penale nell’Università di Ferrara)
Il testo del Senato parla di pubblicazione, non di diffusione delle intercettazioni. Sembra un dettaglio, invece può diventare molto importante.
Pubblicare dall’estero mette al riparo da ogni multa o processo. Soprattutto via blog o social network. E se poi i giornali italiani citano quei blog…(16 giugno 2010) Berlusconi ha senz’altro ragione quando afferma che in Italia è “difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete”, a causa dei vincoli – a mio avviso, provvidenziali – imposti al legislatore dalla Costituzione (ma anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dall’Unione europea). Il nostro Presidente del Consiglio sarebbe però ancora più infastidito se sapesse quant’è difficile per certe riforme ottenere gli scopi voluti dai loro ideatori. Continua >
La “questione palestinese”
9 giu
di Daniele Bortolotti
Profluvi di articoli sono stati scritti dalla stampa italiana in seguito al massacro operato dall’esercito israeliano sulla Freedom Flotilla ferma in acque internazionali. Il riecheggio di quegli spari, di quelle urla metaforicamente giunge alle orecchie, agli occhi di chi legge l’editoriale firmato da Vittorio Feltri (membro del partito dell’amore) sul giornale da lui diretto. Il titolo provocatorio recita cosi: “ISRAELE HA FATTO BENE A SPARARE”, giustificando il fatto che le navi prese di mira dal fuoco ebreo erano covi di terroristi atte a trasportare armi destinate ad Hamas. Tutto il suo esposto (l’editoriale) è sentenzioso, come se un’indagine “imparziale” avesse già stabilito responsabilità tutte a carico di coloro che filantropicamente si profondono nell’aiuto di coloro che non hanno più niente se non la consapevolezza piena di esser schiavi nell’inferno in cui è stato loro imposto vivere. Continua >

